LA PIRAMIDE ALIMENTARE MEDITERRANEA

Il 16 Novembre 2010, l’UNESCO ha iscritto la Dieta mediterranea nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità e definendola così:
“La Dieta Mediterranea (dal greco diaita, o stile di vita) è molto più che un semplice elenco di alimenti. Essa promuove l’interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunità del Mediterraneo”.
(Nomination file no. 00394 for Inscription on the Representative List of the Intangible Cultural Heritage in 2010 – Nairobi, Kenya – November 2010).
La piramide alimentare non è altro che la traduzione grafica di ciò che questa dieta rappresenta.
Alla base vedremo tutti quegli alimenti che vanno consumati nel quotidiano, in primis l’acqua per poi verso la cima avere quegli alimenti che devono avere una giusta frequenza settimanale o essere ridotti.
Al di fuori del concetto di frequenze troviamo l’importanza della stagionalità, del km zero, dell’attività fisica e della convivialità che il cibo porta e crea.